La regola fondamentale per ottenere un buon Origami? Avere uno schema da seguire. In una parola, il metodo. E piegare tutto con cura, ovvero mettere molta anima e molto cuore nel proprio lavoro. Dall'antica sapienza dell'arte giapponese di manipolare la carta alla creazione di un evento... Come un Origami. Un evento va pianificato, curato in ogni dettaglio, inventato con creatività, per conferirgli una forma e una identità proprie. Questo è anche il nostro stile, ciò che fa di un evento, un evento inconfondibilmente targato "Orikata". |
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1. Si deve sempre piegare su un piano solido e liscio L'importanza delle "radici". La solidità che deriva da una lunga storia e da una professionalità maturata nel tempo. Perché un evento non si improvvisa. Affidarsi a un team esperto è dunque determinante. |
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2. Si dovranno effettuare tutte le piegature con cura, in maniera quanto più diritta e precisa possibile. La serietà del metodo. Il lavoro viene meticolosamente impostato secondo uno schema che ne determinerà il buon esito. Nessun particolare è lasciato al caso, dalla fase preliminare (incontri di studio con il cliente, preparazione dell'accoglienza e della logistica, registrazioni, avvio dell'attività di segreteria), all'evento vero e proprio (organizzazione, coordinamento di tutte le risorse impegnate, attività connesse di comunicazione e di promozione), alla fase "post-evento" (chiusura della segreteria, rendicontazione, analisi dei risultati, pubblicazione atti). |
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3. Ogni piegatura va ripassata bene. Lo stile, il nostro "marchio" di fabbrica. Ciò che fa la differenza fra un evento qualsiasi e un evento dotato di una identità tutta sua - e dunque un evento di successo - è lo "stile", l'impronta che gli viene data da chi lavora per la sua organizzazione. Uno stile non si inventa dall'oggi al domani, va continuamente affinato e alimentato nel tempo. Lo stile Orikata è fatto di anima e di cuore, di emozioni e di passione, di dedizione e di disponibilità. |
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4. La carta va scelta in modo che si adatti bene alla figura desiderata, sia come colore che come consistenza. Gli eventi "su misura". Non esistono, in questo lavoro, formulette precotte. Ogni evento è un evento a sé e ha bisogno di un "vestito" cucito su misura. Per questo, poniamo grande importanza nella fase di preparazione, che deve essere condotta assieme al cliente, per valutarne obiettivi e desideri. |
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5. Dopo ogni piegatura è bene confrontare il risultato con lo schema di lavoro. Controllo costante. Ogni singolo passaggio della creazione di un evento viene costantemente monitorato, controllato, eventualmente corretto, dalle grandi manifestazioni che mettono in campo numerose professionalità agli appuntamenti più ridotti ma ugualmente complessi. Perché anche un piccolo ritardo o un proiettore che si inceppa, ad esempio, possono compromettere il lavoro svolto... |
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6. Ad ogni piegatura si vada con l'occhio al disegno successivo perché esso ci indica a quale risultato si deve arrivare. Un evento è una "rete". Organizzare un semplice momento conviviale o una manifestazione complessa richiede l'intervento di professionalità e di risorse umane diverse. Una buona organizzazione deve riuscire a mettere in rete ciascuna realtà coinvolta, per evitare sovrapposizioni e per garantire omogeneità di stile e di contenuti. |
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7. Occorre avere pazienza e procedere con calma. La cura. L'analisi dettagliata di ogni fase, la necessità di non lasciarsi sfuggire dettagli minimi, ma determinanti, la forza di non lasciarsi sorprendere e di reagire con calma e tempestività: queste le regole auree di un evento... "dalla giusta piega". |